Pelle Conciata al vegetale
Pellame conciato al vegetale di alta qualità, una lavorazione antichissima che, ora come allora, utilizza solo estratti di legno per il processo di concia, una materia prima che richiede tempo e maestria artigiana per essere trasformata.

La pelletteria di lusso può dirsi tale quando intreccia la maestria di una lavorazione artigiana, l’altissima qualità della materia prima all’utilizzo di macchinari ad elevata precisione.

La modelleria è il cuore pulsante, il vero comparto strategico: qui grazie alla consolidata maestranza dei nostri artigiani si realizza il cartamodello, si creano volumetrie e forme, si avvia la prototipia e si trasforma la tua idea in un prodotto.

Curiamo internamente ogni fase del ciclo produttivo: dalla progettazione, al taglio dei pellami, al montaggio e alla rifinitura, con un controllo minuzioso, per assicurare i più alti standard qualitativi del prodotto.

METODI PER RICONOSCERE LA VERA PELLE:

 – La prova della goccia d’acqua: per essere sicuri di sapere l’ ottima qualità di un pellame si può versare una goccia d’acqua su di essa e vedere se l’acqua si assorbe e scompare. . Viceversa, se la goccia scompare è un’ottimo materiale, perché i pori sono aperti. E solo sulla buona pelle si possono lasciare i pori aperti.
 – La prova del calore: Frizionando una superficie di vera pelle per qualche secondo si noterà che essa ha accumula calore e lo rilascia gradualmente nell’arco di qualche secondo. Al contrario una similpelle sintetica appena strofinata rimarrà fredda.
 – La prova della fiamma: accostando una fiamma da accendino su di una parte nascosta di un oggetto per pochi secondi si otterranno due diverse conseguenze, a seconda che sia vera pelle o sintetica. Nel caso di un pellame davvero di origine animale si noterà un leggero annerimento della superficie e un leggero odore di peli bruciati. Nell’altro caso invece sarà emanato odore di plastica bruciata e la superficie si incresperà o prenderà fuoco.
 – Piegare una superficie di vera pelle causa increspature e grinze che solo lentamente scompariranno.  Farlo invece con una pelle sintetica non darà effetti visibili.
 – Controllare la trama di una superficie. Per quanto si sia perfezionata l’industria della finta pelle, il pellame di un vitello presenterà sempre delle inimitabili imprecisioni. Cicatrici, tagli, trama dell’epidermide e dei pori irregolare (se osservata con lente di ingrandimento). Un pellame sintetica per quanto ben fatta tenderà a ripetere la stessa trama all’infinito e non presenta le naturalissime imperfezioni del cuoio.– Controlla i margini di una superificie: se si taglia trasversalmente la vera pelle si noteranno dei filamenti che sono stati recisi. Se si taglia invece la sintetica, questa apparirà uniforme, senza filamenti.

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Mandrioli Lorenzo

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